Nutrizione clinica
Intolleranze Alimentari: valutazione nutrizionale ed eliminazioni controllate
Eliminazioni controllate, reintroduzioni graduate e piano personalizzato
Gonfiore addominale, crampi, stanchezza inspiegabile dopo i pasti, dermatiti o mal di testa ricorrenti. Convivere con un'intolleranza alimentare non diagnosticata (o mal gestita) trasforma il momento del pasto in una fonte di stress e malessere.
Che si tratti di intolleranza al lattosio, sensibilità al glutine non celiaca (NCGS), intolleranza all'istamina o reazioni incrociate, il mio approccio non si limita a eliminare alimenti: l’obiettivo è valutare tolleranza, reintroduzioni e qualità complessiva della dieta.
In sintesi
- Chiarire sintomi, timing e sospetti (senza “eliminare tutto a caso”)
- Evitare carenze e costruire alternativa nutrizionalmente completa
- Strategie di reintroduzione o conferma, secondo casistica e esami
Come funziona il percorso
- 1Valutazione inizialeanamnesi, obiettivi e, se utile, lettura degli esami disponibili
- 2Piano alimentare personalizzatoorganizzazione pratica dei pasti, qualità dei carboidrati e sostenibilità
- 3Monitoraggiocomposizione corporea, aderenza e andamento del percorso
- 4Adattamenti nel temporevisioni in base a risposta individuale, esami e obiettivi
Perché l'eliminazione "fai-da-te" è un errore
Molte persone iniziano a eliminare intere categorie di cibi in modo autonomo, con il rischio di impoverire la dieta e aumentare la paura del pasto. Una dieta di esclusione deve essere temporanea, bilanciata e motivata.
Attraverso una fase di eliminazione e successiva reintroduzione controllata, valuteremo la soglia di tolleranza. Quando il quadro è prevalentemente intestinale, può essere utile un protocollo Low-FODMAP strutturato.
Il focus sul Microbiota Intestinale
La tolleranza intestinale dipende da enzimi digestivi, microbiota, quantità degli alimenti, frequenza di consumo e condizioni già diagnosticate. Il piano valuta questi fattori senza ricorrere a restrizioni inutili.
Il percorso potrà includere alimenti ricchi di fibra, strategie per la digestione e reintroduzioni graduali, in base alla risposta individuale.
Sospetti un'allergia al Nichel?
Spesso i sintomi delle intolleranze classiche si sovrappongono a reazioni più sistemiche e dermatologiche. Se i tuoi sintomi non si limitano al tratto gastrointestinale ma includono dermatiti, ritenzione idrica, cefalea e stanchezza cronica, potremmo trovarci di fronte a un'Allergia Sistemica al Nichel (SNAS).
Per questa condizione estremamente complessa, ho strutturato un protocollo clinico dedicato: scopri il percorso nutrizionale per l'Allergia Sistemica al Nichel.
Costruiamo un piano alimentare più gestibile
In prima visita analizziamo sintomi riferiti, test diagnostici validati quando presenti, e abitudini alimentari per costruire un piano più chiaro e sostenibile.
Dove iniziare il percorso
Ricevo in studio a Casoria, Napoli Fuorigrotta, Marconia di Pisticci e Policoro. In base al caso, può essere valutata anche la consulenza online.
Vuoi capire quale percorso è più adatto al tuo caso?
Puoi richiedere informazioni indicando la sede preferita e il motivo della consulenza. La modalità più adatta verrà valutata in base alla situazione individuale.